" Velocità Warp al mio comando"
vi è mai passato per la mente di dire questa frase, magari proprio
all'equipaggio dell' Enterprise o meglio ancora comandare flotte di navi
della Federazione Unita dei
Pianeti dalla comoda poltrona di un'ammiraglio oppure mandare all'assalto
navi Klingon alla
conquista di un nuovo settore del sistema o ingrandire l'impero commerciale
dei Ferengi ?
Se la risposta a questo quesito è si allora Birth of The Federation
è il gioco che fà per voi,
infatti in questo nuovo titolo della Microprose potete prendere il comando
di cinque fazioni ossia:
Federazione, Klingon, Cardassiani, Ferengi e Romulani.
Una volta scelto da quale parte stare
dovrete fare i conti anche con razze minori che, da quanto
ho potuto constatare, sono tutte quelle viste negli episodi della serie
Next Generation compresi
i famigerati Borg " la resistenza e inutile".
Per ogni razza scelta ci saranno le varie astronavi, dagli incrociatori
Klingon fino alla classe Galaxy
della Federazione ( l'Enterprise di Next Generation ).
Il sistema di gioco ricorda molto da vicino Rebellion della Lucas con la
differenza che qui è stato
tramutato in un sistema a turni comprese le battaglie, cosa che mi ha fatto
storcere un pochino la
bocca, lo scopo del gioco ovviamente è di conquistare tutta la galassia
facendo gran uso della
diplomazia nel caso della Federazione oppure ricorrendo ai phaser nel caso
dei Klingon.
Oltre alla schermata principale ci sono quattro differenti sezioni ossia
: ricerca, sviluppo, diplomazia e
spionaggio, infatti all'inizio non disporremmo di tutta la tecnologia ma
dovremmo ricercarla attraverso
università che costruiremmo sui vari settori conquistati, oppure
possiamo rubare tale tecnologia ai nostri
avversari facendo uso dello spionaggio.
Graficamente il titolo non è molto accattivante poichè l'area
di gioco consiste in uno schema della
galassia, molto dettagliato, ma pur sempre uno schema, abbellito dalla
grafica che ricorda quella
dei computer della serie.
La longevità del gioco varia sia da quanto possiamo essere appassionati
alla serie di Star Trek oppure
da quanto ci interessano i giochi prettamente strategici.
La sezione Multiplayer non cambia molto dal gioco in singolo, solo che
più si è numeosi ( non più
di cinque ) più il primo aspetterà il suo turno di gioco,
questo non sarebbe un problema, ma una volta
che il gioco si è inoltrato i turni si prolungano di cinque minuti
o anche di più, quindi essendo cinque i
giocatori fate un po' voi i conti.




In conclusione non mi sento di bocciare questo titolo, ma neache di promuoverlo
poichè non
essendo un'idea originale e non avendo nulla di nuovo dagli altri titoli
del genere, non attirerà
nessun altro oltre gli appassionati.
