Outcast della Infogrames, stranamente,
rispetta i temini di uscita e si presenta sui nostri monitor prima di Settembre.
La storia ci parla di un militare veterano che, prelevato da un bar, si
vede portato su una stazione militare dove e'
accaduto qualcosa di "molto strano". Infatti e' stato appena scoperto un
portale dimensionale verso, appunto, una
dimensione parallela sconosciuta. Il vostro compito sara' molto semplice...
andare in questo universo parallelo
e riparare la sonda danneggiata che aveva il compito di esplorare il territorio..
ma puo' andare tutto bene?
Certo che no! infatti la vostra squadra di ricerca verra' sparpagliata
nel passaggio dimensionale e, come se non
bastasse, verrete scambiati per il "salvatore" dalla popolazione indigena
che vi assegnera' il compito di salvarli
dal tiranno di turno (in questo caso saranno due). La trama di Outcast,
non brilla forse per originalita' estrema,
ma comunque garantisce un certo
coninvolgimento soprattutto con l'evolversi dei fatti.
Graficamente il gioco e' straordinariamente curato, qualche piccolo problema
di interpolazione dei poligoni e' stato
risolto con l'uscita della PATCH.
Il paesaggio, composto da mari, laghi, fiumi, colline, pianure e montagne
realizzate tutte con un generatore di frattali, garantisce un effetto visivo
ottimo, senza contare poi dell'introduzione
del Bumb Mapping che dona ai personaggi un realismo incredibile. Sul mio
Pentium 400 128Mb Ram con TNT2
il gioco si muove abbastanza bene, anche se, in alcuni tratti, non e' fluidissimo.
Il sonoro e' ottimo, senza
contare la colonna sonora azzeccatissima e piena di atmosfera. La giocabilita'
e' buonissima, forse all'inizio
trovere delle difficolta' nel gestire il personaggio sia con il mouse che
con la tastiera, ma ci farete presto
l'abitudine. La longevita' sara' elevata se vi piacciono gli arcade-adventure
altrimenti rimane un buon gioco che
forse non giocherete troppo a lungo.
